Lascio che sia tu a cercare qualcosa di me che dia senso al mio tempo.
Per anni ho tenuto il desiderio in catene e che il piacere andasse meritato. La notte portava sogni che mi vergognavo di ricordare al mattino. Poi ho smesso di chiedere scusa a me stessa. Conosco il confine sottile tra il controllo e l’abbandono, e so esattamente quando attraversarlo. Il corpo ha una sua intelligenza, più onesta di qualsiasi parola. Ho un nome come tante. Ma le mie mani, la mia bocca, il modo in cui mi muovo quando mi sento libera, quelli non li ha nessun’altra. Quando faccio l’amore voglio bruciare. Voglio che sia la prima volta e temere che sia l’ultima. Scrivimi…
Cosa non mi piace: Ciò che ero..